IL SUICIDIO VERDE: COME L'EUROPA HA DECISO DI FALLIRE PER SENTIRSI MORALMENTE SUPERIORE


C'è un cortocircuito logico così grottesco nell'Occidente contemporaneo che tra cento anni i libri di storia ci dedicheranno interi capitoli a metà tra la farsa e la psichiatria. Abbiamo deciso di suicidarci economicamente, ma almeno lo stiamo facendo con una borsa di tela riciclata al braccio.
Vi presento la grande truffa della Transizione Ecologica: il più colossale trasferimento di ricchezza dal ceto medio europeo alle casse della Repubblica Popolare Cinese, il tutto impacchettato e vendutovi come un imperativo morale ineludibile.
Mentre i figli della borghesia ZTL imbrattano i monumenti e bloccano il traffico per "salvare il pianeta", l'Europa sta metodicamente smantellando l'unica cosa che la rendeva rilevante sullo scacchiere globale: la sua industria manifatturiera. Vi dicono che dovete comprare l'auto elettrica da 40.000 euro (se va bene) per non inquinare. Quello che non vi dicono è che la batteria è prodotta in Cina bruciando carbone siberiano, assemblando minerali estratti da bambini in Congo, per poi essere trasportata su navi cargo che inquinano in una tratta quanto un'intera città europea in un anno.
Ma il problema siete voi che non avete fatto la differenziata del vasetto di yogurt.
La verità è cruda e intrattabile: non stiamo "salvando il mondo", stiamo semplicemente esternalizzando le emissioni e importando povertà. L'ossessione per i parametri ESG, la direttiva sulle case green e il fanatismo delle zero emissioni sono il lusso di una civiltà in declino che preferisce la purezza ideologica alla sopravvivenza pragmatica.
Vi stanno abituando all'idea che essere più poveri, avere meno mobilità, possedere meno cose e mangiare insetti sia non solo necessario, ma nobile. È il trionfo del pauperismo di ritorno: vi tolgono la macchina, vi svalutano la casa di classe G, vi aumentano le bollette, ma in cambio vi danno la pacca sulla spalla dell'approvazione morale.
Mentre a Bruxelles si accapigliano su come tassare le flatulenze delle mucche, a Pechino e a Nuova Delhi aprono due centrali a carbone a settimana. Loro si prendono il futuro, noi ci teniamo la superiorità morale. E, presto, le pezze al culo. Ma rigorosamente ecosostenibili.

Alessio Miglietta 

Commenti

Post popolari in questo blog

Oltre la Superficie: Quando le “Funzioni Primarie” dei VELVET Diedero Spessore Definitivo al Rock Italiano

RADIO ITALIA SOLO MUSICA DI MERDA #2

La Metamorfosi Musicale del Verbo Poetico secondo l'autore MARCO PETRUZZELLA