Recensione di COME TI VORREI di Pierpaolo Capovilla (da OBTORTO COLLO, 2014)
Tratto dall'album "Obtorto Collo" (2014), il brano "Come ti vorrei" è un frammento di anima pura, un esercizio di scavo interiore che Pierpaolo Capovilla compie con la precisione di un chirurgo dell'emozione, spogliando il linguaggio di qualsiasi orpello per arrivare all'osso di una verità bruciante e disarmata. In questa ballata scarna, quasi sussurrata, la voce di Capovilla si fa carezza e spina, trasformando l'atto del comporre in un rituale intimo dove la scrittura diventa la trasposizione di un'assenza, di un desiderio che si fa corpo nell'invocazione di un "tu" che è al contempo speranza e condanna. Il brano tocca vette liriche di una bellezza lancinante, specialmente laddove egli confessa, con una disarmante onestà, che nel sorriso dell'altro risiede tutta la bellezza del mondo, una visione che eleva il rapporto umano a forma metafisica, un rifugio sacro dal quale attingere la forza per proseguire. Rispetto al...