QUANTO SEI STONATO...DOV'È IL TALENTO DI ACHILLE LAURO?
Il fenomeno Achille Lauro è forse uno dei casi di studio più interessanti della discografia italiana recente: il perfetto trionfo dell'involucro sul contenuto, dove la regia d'immagine, il costumismo e il marketing della provocazione vengono usati per mascherare una spaventosa povertà vocale e musicale. Se si spoglia la sua produzione dal contorno di riflettori, abiti di alta moda, quadri allegorici e citazioni d'arte mandate a memoria, quello che resta sul nastro è il nulla cosmico: un performer privo dell'elemento fondamentale che dovrebbe definire un cantante, ovvero la voce. Dal punto di vista puramente tecnico ed anatomico, parlare di "estensione vocale" per Achille Lauro è quasi un azzardo terminologico. Un cantante professionista — anche nel pop o nel rock — gestisce estensioni di almeno due ottave, controlla l'appoggio diaframmatico, gestisce le dinamiche tra piano e forte e possiede un'intonazione stabile. Lauro non fa nulla di tut...