LET IT BE dei BEATLES: Il Disco di Vetro: Il Canto del Cigno tra Caos e Bellezza
A cura di Alessio Miglietta "Let It Be" non è un semplice disco, ma il testamento sonoro, talvolta lacerante e talvolta euforico, di una band che stava imparando a dirsi addio mentre cercava disperatamente di tornare a casa, trasformando il fallimentare progetto "Get Back" in un'opera postuma rifinita dal tocco controverso e orchestrale di Phil Spector. L'apertura è affidata a **Two of Us**, una ballata folk-rock acustica dove le voci di Lennon e McCartney tornano a intrecciarsi in quella perfetta simbiosi che aveva definito i loro esordi; tecnicamente il brano brilla per il gioco armonico e per la linea di basso eseguita da George Harrison sulla chitarra, regalando un momento di dolcezza agrodolce che sa di libertà e malinconia. Segue **Dig a Pony**, catturata durante il celebre concerto sul tetto della Apple, un brano che esibisce il lato più scarno e bluesy del gruppo: il testo è un nonsense tipicamente lennoniano, ma l'esecuzione è potent...