IL "TALENTO" SECONDO IL TELEVOTO. E LA MUSICA DOV'È?
Le cantanti dei talent show. Quella roba che ti propinano come il futuro della musica, ma che è, in realtà, il presente della mediocrità. Non sono artiste, sono spot ambulanti, pacchetti preconfezionati pronti per essere venduti. Il talento? Ah, quello è opzionale. L'importante è avere una buona storia alle spalle o, in mancanza di quella, un paio di qualità che fanno parlare: la bellezza che sfida ogni legge della fisica o, all’opposto, il peso di un satellite. Due estremi che servono solo a distrarre dal vuoto cosmico che chiamano musica. E poi arriva il momento clou: la lacrima. Ogni cantante di un talent ha una lacrima di default. È come l'autotune, non puoi farne a meno. "Ho sofferto tanto, ma ora sono qui." Certo, perché noi non abbiamo sofferto, no. Noi viviamo in un mondo perfetto. E tu, poverina, con la tua chitarra di plastica e il tuo sogno spezzato, ci stai raccontando una favola moderna. Lacrime che valgono più del talento. E funziona! Funzion...