"Balorda Nostalgia" di un altro tempo: il vuoto pneumatico cantato (per così dire) da Olly
Se c'è una cosa che l'industria discografica italiana contemporanea sa fare alla perfezione, è prendere il vuoto pneumatico, mettergli un po' di autotune, impacchettarlo con una produzione ruffiana e venderlo come "la voce di una generazione". E al centro di questa farsa colossale oggi siede Olly, l'ennesimo "artista" (e le virgolette non sono mai state così necessarie) gonfiato a dismisura dalle major e pompato da un sistema radiofonico che ha palesemente smesso di avere un'anima. L'ultimo scempio si intitola "Balorda Nostalgia", un brano che definire mediocre sarebbe un complimento, perché la mediocrità presuppone almeno uno sforzo fallito. Qui, invece, siamo di fronte al nulla calcolato. Partiamo dal testo, che è forse la parte più dolorosa di tutta l'operazione. "Balorda Nostalgia" sembra scritto non da un cantautore, ma da un generatore automatico di frasi fatte per adolescenti in crisi ormonale. Il te...