TI LASCIO UN CAPOLAVORO ... "LUCE de IL PURGATORIO DI TOM
L'anomalia analogica del Salento: una preghiera rock per esorcizzare il buio del nostro tempo. Purtroppo è palese una precisa narrativa geografica e musicale che la critica italiana, per pigrizia o per comodità, tende a cucire addosso al Salento. È una terra storicamente e mediaticamente appaltata al levare ostinato del reggae, alle derive folkloristiche della taranta e, nell'ultimo decennio, al predominio digitale della trap e dell'urban. Eppure, se si ha la pazienza di sollevare la coltre di questa omologazione stilistica, si scopre un sottobosco di fervida resistenza. È in questa trincea periferica, orgogliosamente ostinata a far vibrare il legno e l'acciaio lontano dai riflettori della Milano da bere, che prende vita l'esordio discografico de Il Purgatorio di Tom. Il quartetto salentino — composto da Andrea Zapparrata (voce e chitarra acustica), Gabriele "Pieri" Epifani (chitarra elettrica), Mirko Prato (basso) e Francesco Rucco (batteri...