Nico Maraja e l'ultimo disco "Imenotteri & Cosmi" [Recensione]


Nico Maraja, originario di "quel ramo del Lago di Como" e oggi romano d'adozione, è un cantautore, musicista e polistrumentista visionario. Autentico artigiano della musica d'autore contemporanea, la sua carriera abbraccia anche l'editoria, la radio e la composizione di musiche teatrali.
Nel 2021, per l'etichetta Noteum, Maraja ha pubblicato il suo terzo capitolo discografico: "Imenotteri & Cosmi". Questo ambizioso lavoro, che in poco più di ventinove minuti condensa un universo sonoro di straordinaria complessità, rappresenta uno dei vertici espressivi e compositivi dell'artista. L'album è articolato in dieci tracce che esplorano il dualismo filosofico evocato dal titolo: la microscopica ed erratica laboriosità degli insetti contrapposta alla maestosa, insondabile immensità del cosmo.
Da un punto di vista musicale, "Imenotteri & Cosmi" vanta una struttura di matrice colta, ricca di dinamica e arrangiamenti poliedrici che si muovono fluidamente tra atmosfere acustiche, jazz, swing, folk, rock e avant-pop. Il pianoforte non funge da semplice accompagnamento, ma è un vero e proprio motore narrativo che dialoga costantemente con le chitarre, le spinte propulsive dei fiati e gli arrangiamenti stratificati. Un missaggio e un mastering impeccabili garantiscono una tridimensionalità sonora perfetta, valorizzando le frequenze, i silenzi e il contrappunto tra le rifiniture strumentali e la linea vocale di Maraja. L'artista mette in mostra una voce teatrale, misurata e duttile, adatta a interpretare testi densi di poesia surreale, arguto disincanto e ironia.
L'apertura dell'album è affidata alla delicata "In Un Dipinto Blu" che, assieme alla successiva "Raggio Di Sole", chiarisce subito l'impronta stilistica del disco, fatta di armonie eccellenti e progressioni cromatiche mai scontate o commerciali.
Tra gli episodi più brillanti vi è "Il Mare D'inverno": una traccia dall'atmosfera intensa e rarefatta che destruttura le aspettative per trasformarsi in un irresistibile bizzarro swing dal sapore rétro; l'intreccio tra tasti d'avorio, fiati e chitarre crea un clima quasi "gangsteristico" che omaggia felicemente il miglior Fred Buscaglione.
La straordinaria poliedricità di Maraja risalta nella meticolosa stratificazione timbrica delle progressioni acustiche di "Ad Olio" e della vivida "Priscilla", così come nei momenti di apparente leggerezza di "Io Che Amo Mille Cose".
L'album sa alternare l'osservazione sociologica della contemporaneità incapsulata nella graffiante e ironica "Anna Amore Social", alle vastità siderali ed evocative de "I Lunghi Viaggi Dei Misticeti" e della title track "Imenotteri E Cosmi", veri e propri scenari cinematografici dalle variazioni di tempo fluide. Il viaggio si chiude con la struggente e intima "Senza Te", suggellando un percorso musicale privo di cedimenti strutturali.
Oltre al cantautorato, Nico Maraja è un prolifico autore di musiche teatrali, particolarmente attivo nel Teatro Ragazzi. Questo suo amore per il palco trasforma le sue esibizioni dal vivo in eventi poliedrici, veri incontri magici di suono, visione e immaginazione. Ha firmato svariate colonne sonore per il teatro, tra cui "Un tram chiamato Desiderio", con la regia di Luca Di Nicolantonio; "Shhh, non lo dire a nessuno" di Ludovica Bei; "Gianna che vive in una bolla", una produzione di Binario Vivo; numerose produzioni per la compagnia Marionette Accettella come "Roald Dahl, il volo gigante", "La gallinella rossa", "Frizz & Taedius, sulle note della Costituzione", "A capofitto" (ispirato all'opera di Gianni Rodari), "Prima che me lo scordo" e "C'era una notte".

Il percorso artistico di Maraja è costellato di numerosi progetti in diversi ambiti.
Ha pubblicato gli album "DIANA" (2012) e "ASTRAUTORE" (2016) prima dell'ultima fatica in studio.
È autore di due libri, intitolati "Le cicloavventure - digressioni e disavventure di un cantautore in bicicletta" e "Dell'amore e altre forature".
Conduce inoltre su Radio Underground Italia la singolare trasmissione "La voce dalla luna", concepita in maniera peculiare come il primo programma radiofonico a essere trasmesso dal nostro satellite naturale.

Alessio Miglietta 

Commenti

Post popolari in questo blog

Achille Lauro e Damiano David: pupazzi a confronto

La Descrizione di uno Stile Nuovo: Alessio Miglietta

L'ULTIMA LIBERTÀ, di Alessio Miglietta [monologo]